Nel corso della sua presidenza semestrale, Cipro ospita uno degli incontri informali del Consiglio europeo più significativi degli ultimi anni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha revocato una precedente decisione di partecipare online e sarà presente di persona, mentre i leader di alcuni Paesi chiave del Medio Oriente – Egitto, Giordania, Libano, Siria e il Consiglio di cooperazione del Golfo – sono stati invitati a una sessione dedicata alle questioni regionali.

La riunione di due giorni (23-24 aprile) affronterà anche il forte aumento dei prezzi dell’energia, la prontezza della difesa dell’Unione e il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). Il vertice si aprirà questa sera all’Ayia Napa Marina, nel distretto di Famagosta, con le sessioni di lavoro complete previste per venerdì al Filoxenia Conference Centre di Nicosia.

Svolta su aiuti all’Ucraina e sanzioni alla Russia appena 24 ore prima

Il tempismo è particolarmente significativo alla luce dei passi decisivi compiuti ieri dagli ambasciatori dell’Unione. Il 22 aprile, gli Stati membri hanno avviato procedure scritte per sbloccare formalmente un prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, relativo al biennio 2026-2027, e per adottare il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. L’Ungheria, che aveva bloccato entrambe le misure per mesi a causa di una disputa sul transito del petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba, ha revocato il veto dopo la ripresa dei flussi da parte ucraina.

Cipro ha confermato che gli ambasciatori hanno inserito entrambi i punti all’ordine del giorno e avviato il processo di approvazione scritta, che dovrebbe concludersi entro il pomeriggio di oggi. Il prestito – garantito dal bilancio europeo e non dagli asset russi congelati – sosterrà le forze di difesa ucraine, il bilancio statale e le esigenze civili. Il nuovo pacchetto di sanzioni mira ad aumentare la pressione su Mosca per la sua aggressione in corso.

Il presidente Zelensky, che aveva indicato il prestito da 90 miliardi, il 20° pacchetto di sanzioni e i progressi nei negoziati di adesione all’Unione come le sue tre principali priorità per il vertice, ha accolto con favore il clima costruttivo tra i partner. Parlando in precedenza a Roma, ha osservato che “la procedura è iniziata” ed ha espresso fiducia in esiti positivi. Le decisioni rappresentano una chiara vittoria per l’unità dell’Unione nel sostegno all’Ucraina, soprattutto dopo il prolungato stallo legato alla precedente posizione ungherese.

Focus sul Medio Oriente e agenda più ampia

Venerdì, i capi di Stato e di governo dell’Unione terranno un pranzo di lavoro informale con i loro omologhi mediorientali. La sessione è pensata per rafforzare il dialogo sulle sfide comuni, inclusi gli sforzi di de-escalation nella regione e nel Golfo.

L’agenda comprende anche la risposta geopolitica dell’Unione, inclusa la possibile attivazione dell’articolo 42(7) – la clausola di difesa reciproca – e misure per mitigare l’impatto delle crisi regionali sui mercati energetici. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe presentare proposte concrete sulla sicurezza energetica.

La principale sessione di lavoro di venerdì si concentrerà sull’avanzamento dei negoziati per il prossimo QFP. La presidenza cipriota ha già completato il lavoro tecnico preliminare e punta ora a ottenere un indirizzo politico, con l’obiettivo di raggiungere un accordo completo entro la fine del 2026. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola interverrà davanti ai leader delineando le priorità dell’assemblea in un contesto di instabilità globale e aumento dei costi energetici. Una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo António Costa, il presidente cipriota Nikos Christodoulides e von der Leyen è prevista in conclusione.

Assenze rilevanti e ruolo strategico di Cipro

L’Ungheria non sarà rappresentata al vertice. Il primo ministro uscente Viktor Orbán, sconfitto alle elezioni parlamentari del 12 aprile, ha deciso di non partecipare a causa della fase di transizione governativa. Anche l’Austria ha annunciato assenza per ragioni interne.

I vertici informali non sono organi decisionali in senso formale, cioè non prevedono voti o conclusioni giuridicamente vincolanti. Il che spiega perché la rappresentanza sia gestita in modo più flessibile rispetto alle riunioni ordinarie del Consiglio europeo.

Ospitando l’incontro, Cipro – geograficamente ponte tra Europa e Medio Oriente – sottolinea il proprio ruolo di interlocutore chiave in un momento in cui le agende di sicurezza europea e regionale sono profondamente intrecciate. L’isola ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea il 1° gennaio 2026 e la cederà all’Irlanda il 1° luglio.

Nel frattempo, gli allevatori ciprioti minacciano ancora di creare disagi durante il vertice odierno dell’Unione, con una grande protesta e possibili blocchi stradali presso la rotatoria di Rizoelia e nelle vicinanze dell’aeroporto/porto di Larnaca, in seguito all’abbattimento di massa di animali causato da un focolaio di afta epizootica.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

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